giovedì 8 maggio 2008

Oh Romeo Romeo perché sei tu ebreo?

Il titolo ironico ci rimanda a fatti gravi. Una vita spenta in un tiro di sigaretta. Un morto, Cinque colpevoli. Neo-nazi, ultrà, chiamateli come volete l'importante e che ricordiate che questi quattro ragazzi sono degli assassini. Senza giochi di parole o eufemismi occultatori, sono dei maledetti assassini. Mi capita poche volte di essere così duro. Cinque ragazzi già noti alle forze dell'ordine che chiedono ad un passante una sigaretta, non ce l'hai? Noi ti picchiamo a morte. Verona, il nord, comincia a far paura. Questi ragazzi  vivono secondo convinzioni proprie, figlie di distorte visioni sociali. L'annientamento del nemico, del diverso, questo cercano e questo ottengono. Scendendo un pò più giù, fino alla capitale, si scopre come l'associazionismo di estrema destra si stia allargando. Molti giovani ci partecipano e molti agiscono attivamente, anche durante gli scontri. Nella capitale esistono zone occupate e librerie dichiaratamente fasciste (e ricordiamo che l'apologia del fascismo è ancora un reato...speriamo per molto). Una sola fede, il Duce. Non bastasse, a Torino, militanti dell'estrema sinistra hanno contribuito a peggiorare la situazione e l'immagine del popolo italiano. Durante una manifestazione contro la partership della delegazione israeliana alla Fiera del Libro alcuni elementi hanno bruciato la bandiera di Israele. Non è concepibile una cosa del genere. Ciò che è accaduto e accade ancora in Medio Oriente non fa solo male al popolo Palestinese, che naturalmente dev'essere rispettato e tutelato. Questa guerra infinita reca danno anche al popolo israeliano. La cultura dovrebbe essere un modo per unire, per chiarirsi, per discutere e non ulteriore elemento discriminatorio. Cosa c'è di male nel presentare la cultura letteraria israeliana alla Fiera di Torino? Perché protestare? Cose prive di senso.
Spesso si manifesta intolleranza, violenza, disobbedienza per chi non è come noi, per chi non la pensa come noi e per chi vuole solo vivere la sua vita tranquillamente.
Allora alla domanda: "Oh Romeo Romeo perché sei tu ebreo? L'interpellato Romeo dovrebbe rispondere: "Mia Giulietta abbiamo religioni diverse, una cultura diversa, la pelle diversa, modi di pensare diversi... ma siamo entrambi esseri umani, quindi rispettiamoci."

...per farvi un'idea della situazione cliccate su espresso multimedia e leggetevi l'intervista della Stampa a Elie Wiesel.

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