mercoledì 7 maggio 2008

Non facciamo pubblicità, sappiamo già che acquistate...


Visitando i siti di diverse multinazionali è facile notare i differenti modi di comunicare in base al settore in cui l'azienda lavora. Il sito è in se la pubblicità del marchio e proprio per questo evita di essere aggressivo verso gli ospiti neutralizzando ogni forma di sponsorizzazione forzata. Le Home page presentano quasi sempre la novità della casa (come già spiegato dal prof.) attraverso immagini o video. Quasi ogni sito non fa altro che seguire la storyboard pubblicitaria che l'azienda lancia su altri media (Tv soprattutto). Stessi colori, stesse immagini, stessi testimonial. In alcuni casi nel web vengono trasmessi gli spot televisivi per intero, cosa non possibile con il medium-elettrodomestico a causa di tempi molto più ristretti. Al contrario dei mezzi di comunicazione unidirezionali (mi viene da pensare all'enigmista nemico di Batman) i siti internet di queste grandi aziende si presentano come aperti ad un dialogo con il cliente in una sorta di interattività forzata, il cliente è quasi obbligato a seguire i percorsi indicati (anche questo spiegato a lezione e constatato personalmente).

QUALCHE ESEMPIO 


Le due multinazionali che come tutti sappiamo producono articoli sportivi usano due forme diverse di comunicazione on-line. Adidas come da tradizione adotta uno stile un pò più classico rifacendosi alle sobrie origini dell'inventore delle 3stripes. Il motto dell'azienda tedesca è "Impossible is Nothing". Questo modo di far intendere lo sport soprattutto ai giovani non fa altro che fidelizzare i clienti verso un marchio che crede in essi. Tutti possono diventare campioni a patto che si diano da fare sacrificandosi per ciò che sognano. Anche i testimonial (Kakà, Gerrard e altri) non fanno altro che sottolineare come solo grazie ad una grande forza di volontà si possa diventare dei campioni...se poi usi delle Adidas il percorso è più facile da affrontare. Naturalmente il sito prevede l'ormai classico e-store ma non pretende nulla. Sa che sarà difficile che qualcuno compri scarpe da internet ma da per certo che affascinato da un modello, il ragazzo correrà al negozio sotto casa sua. 
Il sito della Nike balza emozionalmente agli occhi dell'internauta con diversi video per le diverse sezioni. Musica incalzante e immagini spettacolari (lo spettacolo è dato dalle prestazioni sportive dei protagonisti) completano il quadro. Anche qui vengono ripresi e ampliati spot televisivi. La differenza dalla concorrente sta nell'uso che il marchio fa dei testimonial. I vari Cristiano Ronaldo, Asafa Powell e co. hanno l'oneroso compito di dimostrare quanto gli accessori con il "baffo" migliorino le prestazioni. Se vanno bene per loro figuriamoci per un comune mortale. 


Una mia personale curiosità mi ha portato a visitare i siti di due tra le più importanti case farmaceutiche (diciamo che avevo paura di trovare uno slogan con su scritto "compra le mie pillole anche quando stai bene"). E' chiaro come non abbia trovato in entrambi i casi nessuno slogan che inciti l'acquisto di farmaci, per fortuna. I due web-ambienti si presentano piatti, fermi e poco invadenti. Ciò che si mette in risalto è la serietà dell'azienda e l'impegno costante nella ricerca e nello sviluppo. Infatti in entrambi i siti riscontriamo la presenza di un link che ci porta in una sezione chiamata "Research", come a dimostrare l'incessante lavoro degli scienziati alla ricerca dell'immunità assoluta, sempre rispettando l'etica umana e la sfera sociale (ricordiamo però che la Pfizer ha sperimentato un proprio farmaco usando come cavie bambini nigeriani, per saperne di più visitate questo blog davideelle.blogspot.com).

Per adesso ci fermiamo a questi due esempi. Spero di poterne fornire altri stanotte.


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