venerdì 16 maggio 2008

Conoscenza innovativa...


"Per innovare non è sufficiente adottare nuove tecnologie occorre uno sguardo capace di vedere questo passaggio culturale, economico e sociale, occorrono una politica pubblica ed un sistema normativo adeguati a definire un ambiente favorevole per l'economia della conoscenza." Di prima mattina (ore 11:00), navigando per i sette mari informatici, ho la fortuna (specialmente per il cervello, che dovrà svegliarsi prima o poi) di incappare in una tempesta informativa chiamata ForumPA che senza alcuno scrupolo si abbatte sulla mia imbarcazione mentale condizionandone il percorso. I remi smettono di vogare quando gli occhi si posano sulla relazione relativa al convegno Creativity forum per una metodologia e una cultura dell'innovazione, tenutosi Lunedì 12 Maggio a Roma nell'ambito del Forum '08 della Pubblica Amministrazione.
 Come spiega Fiorello Cortiana il "Creativity Forum" "Non è un convegno ma un vero forum delle idee: una sessione di lavoro destrutturata in cui ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo di proposte, riflessioni, stimoli, problemi sui temi chiave per lo sviluppo di una vera economia della conoscenza e dei contenuti digitali!"
Il motto del forum/convegno è stato quello di stimolare la PA e i cittadini a favorire la crescita del web-dialogo tra i diversi attori sociali attraverso un rapporto interattivo, creativo, critico. "Conoscenza e creatività, a differenza delle materie prime, non possono essere consumate ma hanno la prerogativa di aumentare quanto più circolano e quanto più vengono condivise e distribuite" ribatte Cortiana.
Ci sono tanti piccoli interventi che potrebbero facilitare lo scorrimento del flusso conoscitivo e interattivo via internet. Per esempio si potrebbe cominciare tornando "a tutele differenziate a seconda del prodotto o del processo, come permettono le licenze "Creative Commons", ipotizzare libere utilizzazioni per fini non profit, come la tutela della vita, usare criteri di protezione che abbiano come precondizione il rispetto dei diritti umani, perchè solo la libertà di accesso alla conoscenza garantisce la libertà di concorrenza sui mercati e quindi l'innovazione qualitativa, sociale e di prodotto." 
Un libero movimento di idee e concetti però, presuppone plastiche normative adatte alla web-society, non più chiuse in vecchi schemi burocratici e retrogradi ma pronte ad affrontare la grande sfida della democratizzazione informativa. Servirebbero normative pronte a riconoscere  "la cooperazione in rete come mente collettiva, come mente distribuita, di riconoscere la cooperazione come apprendimento relazionale, con libertà di accesso, di espressione, di ricerca." 
Flusso di conoscenza è innovazione.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ma come fai a fare 'ste foto?
sono troppo forti...

F FX ha detto...

uso la webcam e un programma del mi mac

Anonimo ha detto...

ah ecco...è il mac che mi manca!