martedì 15 dicembre 2009

Consigli per i piccoli viaggi quotidiani



Scorrono gli occhi e le parole, le mastico frettolosamente ma mi riesce facile allo stesso tempo gustare ogni sapore che riescono a darmi.

Quando leggo sembro a tavola, le mie mani assomigliano a posate argentee pronte a tagliare ogni pagina in modo maldestro ma sincero contorcendo la copertina per tenere il piatto cartaceo bello rigido permettendomi la fruizione.


Il lato + del capolinea è sapere che entrerai a far parte della storia di un viaggio sin dalla prima pagina, sai che avrai la possibilità di capire la trama sin dal principio, a volte è bello avere tutto chiaro sin dall'inizio a volte no.

Ci sono momenti in cui è più intrigante entrare a far parte di un circuito quando lo stesso è già preso da un frenetico sviluppo. E' stimolante agganciarti all'improvviso senza avere ben chiaro a che punto del racconto ti trovi. A quel punto tocca cercare ogni dettaglio, ogni indizio, "Elementare Watson!"

Intercetti le voci, le storie, i profumi e tracci una mappa concettuale dell'ambiente formulando una trama ipotetica. Quando arriva il momento di scendere:


a) Immagini scenari possibili, conclusioni approssimative, sviluppi ipotetici tipo: "adesso quei due si prendono un caffè insieme e poi dritti a lavoro, stasera andranno a cena e poi da lei"


b) Nuovo giro nuova corsa, nuovo colore nuove storie


Non è male vivere facendo caso ad ogni tintinnio metallico o sonoro intorno a te, in completo Dolby Sourround con lo sfondo "E' tutto intorno a te!" (Maledetta Vodafone). Io sono li, posso sembrare non interessato, ma è solo apparenza, in realtà le mie parabole sensoriali sono attive più che mai anche se sono impegnato in qualcos'altro tipo leggere o ascoltare buone onde sonore, "Music sounds better with you" ha un bel titolo ma non è adatta ad un viaggio breve (nemmeno per uno lungo).

"We're in this togheter", invece è perfetta.

Striscia come una vipera per 30 secondi, all'improvviso inonda il tuo padiglione auricolare con un groove liquido nero metalizzato. Un liquido pastoso, una pozione industriale, tipo catrame scintillante che comincia a colarti dalle orecchie migrando sul collo, torace, addome, basso ventre, gambe. Di botto sale fino alla corteccia cerebrale like Coca-cola feat. Mentos, Texaco meet Texas, Lapilli vs Vesuvio:

"you and me, we're in this together now"


Il segreto è tutto qui, scegliere come vuoi vedere le cose. Perché tutto consiste nel plasmare lo scorrere della vita intorno a te in base a ciò che stai ascoltando, seguendo ciò che stai provando. I gesti accelerano o vanno in slow motion secondo i tuoi canoni estetici e sentimentali.


Se riesci a fare tua questa tecnica ogni piccolo movimento potrà essere unico, con una sua storia, una sua colonna sonora e stai sicuro che non tornerai mai a casa a mani vuote. Una patina di polvere nervosa rimarrà sui tuoi capelli a ricordarti quei pochi minuti di viaggio invogliandoti a scriverci su qualche stringa significante.

Leggo, ascolto, osservo, vivo in movimento.





Oggi è martedì, ieri Grande Fratello, sarà una dura giornata per Eli






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